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Autovelox illegittimi a imperia: cosa rischiano gli automobilisti?

Dopo la sentenza della Cassazione, l'opposizione chiede chiarezza sull'omologazione degli autovelox a Imperia. Scopri le implicazioni legali e finanziarie per il Comune e i cittadini.
  • Opposizione contesta autovelox non conformi dopo sentenza Cassazione n. 10365/2025.
  • Rischio di invalidare ingente quantità di sanzioni e indennizzi ai guidatori.
  • Richiesto incontro urgente con la Corte dei Conti per valutare azioni.

Allarme Autovelox a Imperia: Minoranza all’Attacco Dopo la Sentenza della Cassazione

Una bufera legale si è scatenata sul Comune di Imperia, a seguito dell’impiego di sistemi di rilevamento della velocità ritenuti non conformi alle normative vigenti. I membri dell’opposizione consiliare, Ivan Bracco, Loredana Modaffari, Daniela Bozzano e Lucio Sardi, hanno ufficialmente notificato alla Procura della Repubblica di Imperia, alla Corte dei Conti di Genova e alla Prefettura imperiese le loro perplessità circa la legittimità delle contravvenzioni elevate attraverso questi apparecchi. La questione cruciale si concentra sulla presunta mancanza di validazione degli autovelox, un elemento essenziale secondo la recente decisione della Corte di Cassazione (n. 10365/2025).

La denuncia dei consiglieri si basa su due precedenti segnalazioni, datate dicembre 2024 e febbraio 2025, ed evidenzia le possibili implicazioni economiche e legali per l’amministrazione comunale. *Stando a quanto dichiarato dai proponenti, l’uso di strumenti sprovvisti di omologazione non solamente sottopone l’ente locale al pericolo di dover invalidare una quantità ingente di sanzioni e indennizzare i guidatori colpiti da multe indebite, ma potrebbe altresì delinearsi come un pregiudizio alle casse dello Stato, con notevoli effetti negativi sul tesoro pubblico.

Le Richieste della Minoranza e le Accuse di Danno Erariale

I consiglieri di minoranza hanno richiesto un incontro urgente con la Corte dei Conti per discutere approfonditamente la situazione e valutare le possibili azioni da intraprendere. Essi sostengono che la Suprema Corte si è espressa in modo inequivocabile sulla necessità dell’omologazione per gli autovelox, evidenziando come le amministrazioni che utilizzano rilevatori non conformi rischiano di vedersi annullate migliaia di multe e di dover risarcire gli automobilisti.

La situazione si aggrava ulteriormente, secondo i consiglieri, poiché la decisione di mantenere in funzione i velox non a norma è considerata “palesemente censurabile”. Pur riconoscendo una possibile buona fede iniziale o una colpa lieve nella sottoscrizione dei contratti, la persistenza nell’utilizzo di tali dispositivi, nonostante la consapevolezza della loro non conformità, potrebbe configurare una responsabilità ben più grave. I consiglieri hanno sollecitato un intervento immediato per bloccare l’utilizzo degli autovelox non omologati, al fine di limitare i danni economici che potrebbero derivare dai ricorsi giudiziari.

La Reazione del Comune e della Provincia di Imperia

Di fronte alle accuse mosse dalla minoranza, il Comune e la Provincia di Imperia hanno reagito con una dichiarazione congiunta, affermando che la sentenza della Cassazione sugli autovelox non riguarda i loro apparati. Secondo quanto riportato, la decisione si riferirebbe esclusivamente a un gruppo specifico di dispositivi, diversi da quelli in uso sul territorio imperiese.

Tuttavia, la questione rimane aperta e solleva interrogativi sulla corretta applicazione delle normative in materia di rilevamento della velocità e sulla tutela dei diritti degli automobilisti. La vicenda di Imperia si inserisce in un contesto più ampio di dibattito sull’utilizzo degli autovelox e sulla loro conformità alle leggi, un tema che sta suscitando sempre maggiore attenzione da parte dell’opinione pubblica e delle istituzioni.

Quali Implicazioni Legali e Finanziarie?

La vicenda degli autovelox non omologati a Imperia solleva importanti questioni legali e finanziarie. Da un lato, si pone il problema della validità delle multe emesse tramite tali dispositivi e del diritto degli automobilisti a ottenere il rimborso delle somme versate. Dall’altro, si profila il rischio di un danno erariale per il Comune, che potrebbe essere chiamato a risarcire i cittadini e a rispondere di eventuali irregolarità nella gestione delle entrate derivanti dalle sanzioni.

La Corte dei Conti sarà chiamata a valutare se l’amministrazione comunale ha agito nel rispetto delle norme e se ha adottato tutte le misure necessarie per garantire la corretta gestione delle risorse pubbliche. In caso di accertamento di responsabilità, potrebbero scattare sanzioni amministrative e pecuniarie per i soggetti coinvolti.

Riflessioni Legali e Personali: Un Caso di Equilibrio tra Sicurezza e Legalità

La vicenda degli autovelox a Imperia ci porta a riflettere su un tema cruciale: l’equilibrio tra la necessità di garantire la sicurezza stradale e il rispetto della legalità. È fondamentale che le amministrazioni pubbliche utilizzino strumenti di controllo della velocità efficaci e conformi alle normative, al fine di prevenire incidenti e tutelare l’incolumità dei cittadini. Tuttavia, è altrettanto importante che tali strumenti siano utilizzati in modo trasparente e corretto, nel rispetto dei diritti degli automobilisti e delle garanzie procedurali previste dalla legge.
Una nozione base di diritto amministrativo che si applica in questo caso è il principio di legalità, secondo cui l’azione della pubblica amministrazione deve sempre trovare fondamento in una norma di legge.* Nel caso degli autovelox, ciò significa che l’utilizzo di tali dispositivi deve essere autorizzato da una legge e che le modalità di funzionamento e di controllo devono essere conformi alle prescrizioni normative.

Una nozione più avanzata riguarda invece la responsabilità della pubblica amministrazione per i danni causati ai cittadini a seguito di comportamenti illegittimi. In questo caso, se si accertasse che il Comune di Imperia ha utilizzato autovelox non omologati e che ciò ha causato un danno agli automobilisti, l’amministrazione potrebbe essere chiamata a risarcire i danni subiti.

La vicenda di Imperia ci invita a riflettere sul ruolo della pubblica amministrazione come garante dei diritti dei cittadini e sulla necessità di un controllo costante sull’operato delle istituzioni, al fine di prevenire abusi e garantire il rispetto della legalità.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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